Più energia non significa necessariamente più caffè.
Tre alternative per iniziare la giornata con energia.
Ogni mattina milioni di persone iniziano la giornata con una tazza di caffè. È un rituale piacevole, un momento di pausa, ma spesso anche una risposta automatica alla stanchezza. Ci sentiamo scarichi, poco concentrati, senza energia… e il primo pensiero è: mi serve un caffè.
A un certo punto, però, ho iniziato a farmi una domanda diversa. Stiamo davvero producendo più energia oppure stiamo semplicemente chiedendo al nostro corpo di utilizzare una riserva di emergenza?
Non considero il caffè un nemico. Se vi piace e lo tollerate bene, non c’è alcun motivo per eliminarlo. Personalmente non sono mai stata una grande amante del suo sapore, ma questa non è la ragione per cui oggi preferisco altre bevande. Quello che mi interessa è capire come sostenere l’energia in modo più fisiologico, senza limitarsi a rincorrere uno stimolo dopo l’altro.
È anche per questo che ho deciso di provare la linea BOOST di French Mush, composta da tre bevande che offrono un modo diverso di vivere il rituale del mattino.
La prima è BOOST Chicory, una bevanda a base di cicoria dal gusto morbido e tostato, ideale per chi desidera ridurre il caffè senza rinunciare al piacere di una bevanda calda.
La seconda è BOOST Coffee, pensata per chi ama il gusto del caffè ma desidera una miscela arricchita con estratti di funghi medicinali.
La terza è Cacao BOOST, quella che personalmente preferisco. Il cacao mi accompagna da molti anni e questa bevanda rappresenta per me una piacevole alternativa al classico caffè.
Ciò che accomuna tutte e tre è la presenza di cinque funghi medicinali biologici: Lion’s Mane, Cordyceps, Chaga, Maitake e Pleurotus.
BOOST di French Mush - codice sconto: SALUTE10
Chi mi segue da tempo sa che considero i funghi medicinali uno degli strumenti più interessanti che la natura ci mette a disposizione. Non fanno miracoli e non sostituiscono uno stile di vita sano, ma la ricerca scientifica degli ultimi anni ha acceso i riflettori sul loro potenziale.
Lion’s Mane (Hericium erinaceus) è probabilmente il fungo più studiato quando si parla di salute del cervello. Diversi studi suggeriscono un potenziale beneficio su memoria, concentrazione e chiarezza mentale. Non è uno stimolante come la caffeina: non crea un picco di attivazione seguito dal classico calo, ma sostiene le funzioni cognitive in modo più graduale. È uno dei motivi per cui viene sempre più utilizzato da studenti, professionisti e da chi desidera mantenere il cervello attivo con l’avanzare dell’età.
Cordyceps è invece il fungo dell’energia. È quello maggiormente studiato per il suo possibile ruolo nella produzione di ATP, la principale fonte di energia delle nostre cellule, e per il supporto all’utilizzo dell’ossigeno. Per questo motivo è molto apprezzato anche da sportivi e persone particolarmente attive.
Chaga è naturalmente ricco di composti antiossidanti. Gli antiossidanti aiutano a proteggere le cellule dallo stress ossidativo, un processo fisiologico che, se eccessivo, contribuisce all’invecchiamento e allo sviluppo di numerose patologie croniche.
Maitake è uno dei funghi più promettenti dal punto di vista metabolico. La ricerca sta studiando il suo possibile ruolo nel supporto della sensibilità insulinica, dell’equilibrio della glicemia e della normale funzione immunitaria.
Infine troviamo il Pleurotus, conosciuto anche come fungo ostrica. Oltre a essere un ottimo alimento, contiene beta-glucani e altre molecole bioattive che sembrano sostenere il microbiota intestinale, il metabolismo e il sistema immunitario.
La caffeina non crea energia: ci dà semplicemente la sensazione di averne di più.
Lo fa principalmente bloccando l’adenosina, una molecola che durante la giornata si accumula nel cervello e ci segnala il bisogno di riposare. Per qualche ora ci sentiamo più svegli, ma il bisogno di recupero non scompare. È anche per questo che molte persone, con il passare del tempo, aumentano progressivamente il numero di caffè. Lo stesso effetto richiede dosi sempre maggiori.
Mi piace immaginare il caffè come una riserva di emergenza. Quando serve può essere estremamente utile, ma se continuiamo ogni giorno ad attingere a quella riserva senza prenderci cura delle vere fonti di energia – il sonno, l’alimentazione, il movimento, la luce naturale, la gestione dello stress e la qualità delle nostre relazioni – prima o poi il conto arriva.
È proprio qui che, secondo me, queste bevande propongono un approccio diverso.
Una piccola quantità di caffeina naturale è presente, ma non è lei la protagonista. Il suo ruolo è quello di offrire una lieve spinta iniziale. Il vero valore della formulazione è nella sinergia con i funghi medicinali. Da una parte il Lion’s Mane, che sostiene memoria, concentrazione e lucidità mentale. Dall’altra il Cordyceps, che supporta i naturali processi di produzione dell’energia cellulare.
Da un lato abbiamo una sostanza, la caffeina, che ci fa percepire temporaneamente più energia. Dall’altro abbiamo ingredienti che non puntano a “spremere” il sistema nervoso, ma a sostenere alcune delle normali funzioni dell’organismo.
L’obiettivo, quindi, non è semplicemente sentirsi più svegli per qualche ora, ma favorire concentrazione, chiarezza mentale ed energia in un modo più graduale e fisiologico. È una filosofia che sento molto vicina al mio modo di vedere il biohacking. Non cercare continuamente il prossimo stimolo. Creare le condizioni affinché il corpo possa produrre energia nel miglior modo possibile.
Naturalmente nessuna bevanda può sostituire il sonno, una buona alimentazione, il movimento o una corretta gestione dello stress. Non esistono scorciatoie. Ma esistono strumenti che, inseriti all’interno di uno stile di vita sano, possono rappresentare un valido supporto.
“Quale sceglierei?”
• BOOST Chicory → per chi vuole ridurre il caffè.
• BOOST Coffee → per chi ama il gusto del caffè.
• Cacao BOOST → il mio preferito.
codice sconto: SALUTE10
Una raccomandazione importante.
Non mi sento di consigliare l’utilizzo dei funghi medicinali se non si conoscono la provenienza della materia prima, le modalità di coltivazione e, soprattutto, il metodo di estrazione. La qualità, in questo ambito, fa davvero la differenza.
Personalmente mi affido a French Mush perché conosco la loro filiera, completamente tracciata, e apprezzo il loro metodo di estrazione a ultrasuoni NordRelease®️, sviluppato per preservare al meglio i composti attivi dei funghi. È uno dei motivi per cui li utilizzo e li consiglio con serenità.
Se desideri conoscere meglio il mondo dei funghi medicinali, capire perché la qualità degli estratti è così importante, come leggere un’etichetta e cosa dice oggi la ricerca scientifica, ti invito ad ascoltare il mio episodio del podcast “Salute e Biohacking” dedicato interamente a questo argomento.
Ne parliamo senza sensazionalismi, spiegando perché non tutti gli estratti sono uguali e quali criteri considero fondamentali prima di utilizzare o consigliare un prodotto a base di funghi medicinali.
🎧 Puoi ascoltare l’episodio qui:
Se invece desideri provare la linea BOOST di French Mush, ricorda che con il codice SALUTE10 hai uno sconto riservato alla mia community.
Come sempre, il mio invito è quello di sperimentare con curiosità, osservando il proprio corpo e ricordando che nessun integratore o bevanda può sostituire le fondamenta della salute: sonno, alimentazione, movimento, relazioni e una buona regolazione del sistema nervoso.
Vanessa Bertinotti
Accompagno le persone in percorsi di consapevolezza e trasformazione attraverso sessioni individuali (in presenza e online) e workshop esperienziali. Nel mio lavoro integro ipnosi e pratiche di riconnessione al corpo e alla natura, unendo scienza, presenza e sensibilità. Sono autrice del libro “Guida al Biohacking: Viaggio tra scienza, natura e consapevolezza” e conduttrice del Podcast “Salute e Biohacking”.
Per consulenze: vanessa.bertinotti@gmail.com o su whatsApp: +41 79 455 0394
Abbonati alla mia newsletter: gratuitamente o a pagamento.
Condividi questo articolo se ti è piaciuto.


