I funghi medicinali: una masterclass per imparare a scegliere
Sono una grande fan e li utilizzo da oltre dieci anni.
Ci sono strumenti che entrano nella nostra vita e, silenziosamente, diventano parte della nostra quotidianità. Per me i funghi medicinali sono uno di questi.
Li utilizzo da oltre dieci anni. Li ho studiati, sperimentati su me stessa e consigliati a molte persone durante le consulenze. In questi anni ho visto crescere enormemente l’interesse verso questo mondo e, allo stesso tempo, aumentare la confusione.
Oggi basta aprire i social per trovare caffè ai funghi, bevande, capsule e promesse di ogni tipo. Ma la domanda non è: “I funghi medicinali funzionano?” La vera domanda è: “Come faccio a riconoscere un fungo medicinale di qualità?”
Ed è proprio per rispondere a questa domanda che ho registrato l’episodio 187 del mio Podcast “Salute e Biohacking” intitolato “Il potere dei funghi medicinali”. Una vera masterclass in italiano dedicata ai funghi medicinali. Insieme a Mattia Landro, cofondatore di French Mush, abbiamo affrontato oltre un’ora e mezza di conversazione nella quale analizziamo tutto ciò che avrei voluto trovare io quando ho iniziato ad avvicinarmi a questo straordinario mondo.
Ti lascio il link all’episodio su YouTube, ma è fruibile anche su Spotify, ApplePodcasts, Audible e molte altre piattaforme minori.
Perché la qualità è tutto
I funghi sono delle vere e proprie spugne naturali, assorbono ciò su cui crescono.
Per questo motivo la provenienza, il substrato di coltivazione, il metodo di estrazione, la percentuale di beta-glucani e la completa tracciabilità della filiera sono elementi fondamentali.
Nel Podcast spieghiamo perché il corpo fruttifero è molto diverso dal micelio, cosa sono realmente i beta-glucani, perché il metodo di estrazione può cambiare completamente l’efficacia del prodotto e come imparare a leggere un’etichetta.
Sono aspetti di cui si parla ancora troppo poco.
Quale fungo scegliere?
Ogni fungo ha caratteristiche molto specifiche.
Lion’s Mane (Hericium erinaceus)
È probabilmente il fungo più studiato degli ultimi anni, lo utilizzo ogni mattina da molti anni ed uno dei miei preferiti.
È conosciuto soprattutto per il suo supporto a memoria, concentrazione e chiarezza mentale. Le sue molecole (erinacine ed ericenoni) riescono a raggiungere il sistema nervoso e la ricerca sta mostrando risultati molto promettenti anche sul fattore di crescita nervosa (NGF).
Reishi (Ganoderma lucidum)
È chiamato da secoli “il fungo dell’immortalità”. Lo assumo generalmente la sera perché favorisce il rilassamento e il sonno REM, sostiene il sistema immunitario e può diventare un valido alleato per chi vive periodi di forte stress.
A differenza della melatonina non induce semplicemente il sonno, ma lavora più a monte, aiutando il nostro organismo a ritrovare equilibrio.
Cordyceps
È il fungo dell’energia. Agisce sostenendo la produzione di ATP, la “moneta energetica” delle nostre cellule. Per questo motivo è molto apprezzato dagli sportivi, da chi pratica attività fisica e da chi desidera un’energia più stabile durante la giornata, senza i classici picchi e crolli tipici della caffeina. Lo consiglio sempre al mattino.
Chaga
Uno dei funghi più ricchi di antiossidanti conosciuti. Lo considero un grande alleato della longevità e del sistema immunitario. Personalmente preferisco utilizzarlo soprattutto nei cambi di stagione piuttosto che durante tutto l’anno. È importante ricordare che, essendo un naturale fluidificante del sangue, chi assume farmaci anticoagulanti dovrebbe confrontarsi con il proprio medico prima di utilizzarlo.
Shiitake
Molti lo conoscono come fungo alimentare. In realtà possiede interessanti proprietà immunomodulanti e rappresenta un valido supporto anche per la salute del fegato.
Maitake
È uno dei funghi più interessanti per il metabolismo. Può rappresentare un valido supporto per l’equilibrio della glicemia, del colesterolo e, indirettamente, anche nella gestione del peso corporeo. Per questo motivo lo considero particolarmente interessante anche durante la perimenopausa e la menopausa.
Come li assumo?
Una delle domande che ricevo più spesso è: “Posso prenderli tutto l’anno?”
La mia strategia personale è semplice. Generalmente assumo Lion’s Mane e Reishi per circa tre mesi consecutivi, seguiti da due settimane di pausa, prima di riprendere il ciclo. Il Chaga preferisco utilizzarlo soprattutto durante i cambi di stagione.
Nel Podcast affrontiamo anche questo tema, spiegando perché è utile concedere all’organismo dei periodi di pausa e quale potrebbe essere una strategia di integrazione equilibrata.
Perché ho deciso presentare French Mush
Molti di voi sanno che da molti anni utilizzo e divulgo i prodotti di KÄÄPÄ Mushrooms, azienda finlandese che continuo a considerare uno dei principali punti di riferimento europei nel settore dei funghi medicinali.
Ho deciso di presentare anche French Mush perché non rappresenta una realtà concorrente, ma nasce proprio dalla collaborazione con KÄÄPÄ. French Mush utilizza infatti la materia prima prodotta da KÄÄPÄ, il loro esclusivo metodo di estrazione a ultrasuoni e condivide la stessa filosofia orientata alla qualità e alla ricerca scientifica. Inoltre il mio amico Eric Puro, fondatore di KÄÄPÄ, fa parte del comitato scientifico di French Mush.
Per me questo è stato un elemento determinante. Quando consiglio un prodotto, non guardo il marketing. Guardo le persone, la qualità della ricerca, la trasparenza della filiera e il rigore e l’etica con cui viene realizzato.
Per questo motivo oggi mi sento serena nel consigliarvi entrambe queste realtà.
Per la mia community
👉 KÄÄPÄ Mushrooms
https://www.kaapamushrooms.com
Codice sconto: SALUTE
French Mush
https://www.frenchmush.com
Codice sconto: SALUTE10
Un messaggio che desidero lasciarvi è questo:
Non scegliete mai un fungo medicinale in base al prezzo. Imparate a riconoscere la qualità. Perché quando si parla della nostra salute, ciò che non si vede è spesso la parte più importante.
Buon ascolto.
Vanessa Bertinotti
Vanessa Bertinotti (52 anni)
Vanessa accompagna le persone in percorsi di consapevolezza e trasformazione attraverso sessioni individuali e workshop esperienziali. Nel suo lavoro integra ipnosi e pratiche di riconnessione al corpo e alla natura, unendo scienza, presenza e sensibilità. È autrice del libro “Guida al Biohacking: Viaggio tra scienza, natura e consapevolezza” e conduttrice del Podcast “Salute e Biohacking”.



